Autore: Tracy Rees
Casa Editrice: Neri Pozza
Pagine: 463
Prezzo: 20€
Trama: Londra, 1897. È l’anno del Giubileo di Diamante e Rowena, ereditiera della ricchissima famiglia dei Blythe, si chiede cosa vuole davvero dalla vita. Sposarsi, come la sua migliore amica Verity, e concentrarsi su un futuro di balli e ricevimenti? Di certo non rimanere sola come Olive Westallen che, pur facoltosa come lei, ha adottato una bambina senza avere marito e si è anche messa a lavorare nella fondazione che porta il suo nome. Ma quando i genitori di Rowena commissionano un ritratto della figlia in grado di attrarre i pretendenti giusti, tutto cambia. Perché a posarsi sulla ragazza è lo sguardo del fascinoso lo straniero, biondo e bohémien Bartek. Peccato che l’uomo altri non sia che l’assistente del famoso pittore ingaggiato per il ritratto. Bartek può prometterle una vita romantica, sì, ma poverissima. O forse Rowena in fondo vorrebbe solo smettere di annoiarsi e soffre della sindrome della gabbia dorata…
Ormai da sette anni cameriera in casa Blythe, Pansy Tilney, al contrario di Bartek, disprezza Rowena sopra ogni cosa. La signorina Blythe è viziata e arrogante e dà per scontata ogni comodità della sua vita soave, che in realtà sono Pansy e quelle come lei a offrire ai padroni ogni giorno. Tutto sommato, Rowena si merita quello che le accade quando scappa con Bartek in una scandalosa fuga d’ ripudiata dalla famiglia, nessuno in società vorrà più accoglierla, nemmeno riconoscere la sua esistenza. Nessuno tranne la famigerata Olive Westallen. E, forse, proprio Pansy.
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"Rammenta, cara: sappiamo cosa siamo, ma non cosa potremmo essere. Ofelia, in Amleto"
Edito Neri Pozza, da cui ho ricevuto gentilmente una copia omaggio, Fuga d'Amore è il libro perfetto se vi piacciono le serie tv alla Downton Abbey, le storie in costume, e la Londra tardo vittoriana.
Un racconto a tre voci sulla figura femminile, sulla sua condizione, su ciò che le donne devono subire quando fanno un passo falso, non solo dalla società ma anche della propria famiglia. Una storia di scoperta personale, di riscatti sociali, di affermazione di sè in un tempo in cui alla donna non era neanche dato il diritto di voto.
Tante cose sono successe dal 1897, eppure fa male leggere come altre siano le stesse, come la società biasima sempre le donne per determinati atteggiamenti, mentre per gli uomini tutto passa con una risata tra amici e una pacca sulla spalla. Rowenna, Olive e Pansy, seppur totalmente diverse, sono tre facce della stessa medaglia; caparbie, vivono e sopravvivono giorno dopo giorno, senza mai arrendersi al proprio destino. Inizialmente Rowenna e Pansy non mi stavano particolarmente simpatiche, ma poi mi ci sono quasi affezionata a loro. Non delle protagoniste indimenticabili, ma forse è anche giusto così: loro non sono delle eroine, delle donne che cambiano la Storia, ma quelle di tutti i giorni.
L'unica cosa che non ho capito e che proprio non mi è piaciuta è il cambio di stile dalla prima alla terza persona singolare a seconda del punto di vista narrante. Mi dispiace, ma ogni volta era come spezzare la lettura. Peccato.
Fuga d'amore è un libro che mi sento di consigliare. Non è entrato nei miei preferiti, non è una lettura da 5 stelle, ma è indubbiamente una lettura piacevole.

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